Iperammortamento e R&D

Trasforma un investimento in beni materiali e immateriali innovativi in un vantaggio fiscale, con una procedura seguita passo per passo.

Perché l'iperammortamento si perde per un passaggio mancato

L'iperammortamento è una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile dei beni agevolabili. Non è un credito d'imposta: aumenta le quote di ammortamento o i canoni di leasing deducibili ai fini delle imposte sui redditi. È previsto dalla L. 199/2025, art. 1, commi 427-436, e riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

La maggiorazione varia per scaglione: 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, 100% da 2,5 a 10 milioni e 50% da 10 a 20 milioni. Si accede tramite la piattaforma del GSE, con una comunicazione preventiva, una conferma con acconto di almeno il 20% e una comunicazione di completamento. Se i termini non sono rispettati, il beneficio si perde.

Servono poi due documenti: una perizia tecnica asseverata, obbligatoria per qualunque importo, e una certificazione contabile di un revisore legale (decreto interministeriale del 7 maggio 2026, artt. 6 e 7). I requisiti vanno letti caso per caso, sui beni e sull'impresa.

Cosa facciamo

  • Pre-valutazione: quali beni dell'investimento rientrano tra quelli ammissibili.
  • Pianificazione dell'investimento in relazione agli scaglioni e ai termini della misura.
  • Gestione delle comunicazioni sulla piattaforma GSE, nelle fasi previste.
  • Coordinamento della perizia tecnica asseverata, redatta da un professionista abilitato o da un ente accreditato.
  • Coordinamento della certificazione contabile del revisore legale.
  • Organizzazione e conservazione della documentazione, utile in caso di controllo.
  • Monitoraggio dell'evoluzione della normativa fino alla chiusura dell'investimento.

Come lavoriamo

01

Diagnosi

Pre-valutazione dei beni e dell'investimento, con l'indicazione di cosa rientra nell'iperammortamento e cosa no.

02

Progettazione

Impostazione del piano: scaglioni, tempi, comunicazioni GSE, perizia e certificazione contabile.

03

Implementazione

Gestione delle comunicazioni, raccolta della documentazione e coordinamento dei professionisti coinvolti.

04

Sorveglianza continua

Assistenza in caso di verifica e aggiornamento rispetto alle modifiche della misura.

Cosa ottieni

  • Esito della pre-valutazione, con i beni ammissibili.
  • Piano di investimento coerente con scaglioni e termini della misura.
  • Comunicazioni GSE gestite nelle fasi previste.
  • Dossier documentale ordinato, con perizia e certificazione contabile coordinate.
  • Assistenza nel caso di controllo.

A chi è rivolto

PMIPubblica Amministrazione

Imprese manifatturiere e industriali che investono in beni strumentali materiali e immateriali. Direttori amministrativi e finanziari e responsabili degli investimenti di PMI e grandi imprese, con piani di acquisto nel periodo 2026-2028.

Domande frequenti

L'iperammortamento è un credito d'imposta?

No. È una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, che aumenta le quote di ammortamento o i canoni di leasing deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Non si compensa in F24. La procedura passa dalla piattaforma del GSE.

Quali beni rientrano?

Rientrano i beni materiali e immateriali nuovi elencati negli Allegati IV e V della L. 199/2025, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale. L'ammissibilità di un software o di una piattaforma si verifica caso per caso rispetto agli allegati. Per questo partiamo dalla pre-valutazione dei beni.

Chi redige la perizia asseverata?

La perizia è obbligatoria per qualunque importo e deve essere redatta da ingegneri o periti iscritti ai relativi albi, oppure da enti di certificazione accreditati. Insieme alla certificazione contabile di un revisore legale forma la documentazione da conservare. Noi coordiniamo il processo e il dossier.

E la parte R&D, cioè ricerca e sviluppo?

È un'agevolazione diversa: il credito d'imposta per ricerca e sviluppo, regolato dalla L. 160/2019, art. 1, commi 198-209. Può affiancare l'investimento in beni innovativi quando ci sono attività di ricerca vere e proprie. La certificazione dei progetti è descritta nella scheda dedicata.

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