Sicurezza delle informazioni — ISO/IEC 27001
Dimostra a clienti, committenti e Pubblica Amministrazione che proteggi i dati in modo strutturato, con un sistema di gestione verificato da un ente terzo.
Perché ottenere la certificazione ISO 27001
Sempre più clienti, committenti e stazioni appaltanti chiedono ai fornitori garanzie sul modo in cui proteggono le informazioni. La ISO/IEC 27001:2022 definisce i requisiti di un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS), con un riferimento di controlli nell'Allegato A. La certificazione ISO 27001 è lo strumento più diffuso per dimostrarlo.
Il sistema aiuta anche a rispondere a obblighi di legge: l'art. 32 del GDPR chiede misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, e il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, che recepisce la direttiva NIS2, richiede la gestione del rischio di sicurezza dei soggetti che rientrano nel suo perimetro. La certificazione non equivale a conformità al GDPR o alla NIS2, ma offre un'impalcatura solida per costruirla e per documentarla.
Per una PMI il valore è concreto: un certificato riconosciuto riduce le richieste di audit da parte dei singoli clienti e semplifica le risposte ai questionari di sicurezza. Per un ente pubblico, il sistema dà regole chiare su accessi, incidenti e fornitori, e responsabilità precise dal dirigente al DPO.
Lavoriamo con un Lead Auditor ISO 9001, 14001, 27001, 42001 e 56001: sappiamo che cosa verifica l'auditor e costruiamo il sistema perché regga l'audit e funzioni nell'operatività quotidiana.
Cosa facciamo
- Definizione dell'ambito del sistema e del contesto: asset, processi, fornitori e requisiti di legge e di contratto.
- Analisi dei rischi per la sicurezza delle informazioni e piano di trattamento.
- Selezione e attuazione dei controlli dell'Allegato A, con la dichiarazione di applicabilità.
- Politiche e procedure: accessi, continuità operativa, gestione degli incidenti, fornitori, sviluppo e cambiamenti.
- Formazione del personale e degli organi di direzione.
- Audit interno e riesame della direzione.
- Integrazione con GDPR, NIS2 e con gli altri sistemi di gestione ISO già presenti.
- Assistenza durante gli audit di certificazione con ICDQ, organismo di certificazione accreditato.
Come lavoriamo
Diagnosi
Gap analysis rispetto alla norma, mappatura degli asset e dei requisiti di clienti, committenti e normativa.
Progettazione
Metodo di analisi dei rischi, politiche, procedure, registri e piano di trattamento, in un'unica documentazione.
Implementazione
Attuazione dei controlli prioritari, formazione, raccolta delle registrazioni e audit interno prima della certificazione.
Sorveglianza continua
Monitoraggio degli indicatori e degli incidenti, riesame della direzione, aggiornamento dell'analisi dei rischi e gestione delle non conformità.
Cosa ottieni
- Report di gap analysis con piano d'azione.
- Registro degli asset e analisi dei rischi con piano di trattamento.
- Dichiarazione di applicabilità dei controlli.
- Politiche e procedure di sicurezza adeguate alla tua organizzazione.
- Programma di audit interno e verbali di riesame della direzione.
- Supporto agli audit di certificazione di primo e secondo stadio.
A chi è rivolto
Imprenditori, amministratori, responsabili IT e della sicurezza di PMI che trattano dati sensibili o forniscono servizi digitali, come software house, system integrator e fornitori di servizi in cloud. Dirigenti e DPO di enti pubblici e società partecipate che vogliono strutturare la sicurezza delle informazioni e qualificarsi come fornitori affidabili.
Domande frequenti
La ISO 27001 mi rende conforme alla NIS2?
No, non automaticamente. La NIS2, recepita dal D.Lgs. 138/2024, ha requisiti propri su perimetro, misure e notifica degli incidenti. Un sistema ISO/IEC 27001 funzionante copre buona parte del lavoro di gestione del rischio e lo rende documentabile, ma la conformità va verificata sui requisiti specifici del tuo soggetto.
Ho già la ISO 9001: devo ripartire da capo?
No. Le norme ISO sui sistemi di gestione condividono la stessa struttura di base: politica, ruoli, audit interno e riesame della direzione possono essere condivisi. Aggiungiamo gli elementi specifici della sicurezza delle informazioni, come analisi dei rischi e controlli, evitando duplicazioni di documenti e audit.
È adatta anche a un ente pubblico?
Sì. Un ente può adottare il sistema per strutturare la sicurezza delle informazioni e, se lo ritiene utile, certificarlo. Vale anche per le società partecipate e per i fornitori della Pubblica Amministrazione, a cui il committente può richiedere la certificazione come requisito.
Che cosa succede dopo la certificazione?
Il sistema va mantenuto: l'organismo di certificazione svolge audit di sorveglianza e il sistema deve restare aggiornato su rischi, incidenti e cambiamenti. Possiamo accompagnarti con un presidio continuativo, anche come referente esterno per la sicurezza informatica (vCISO) in formula part-time.
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Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non costituiscono parere legale. Riferimenti normativi aggiornati al 16 ottobre 2026.
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